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Parco archeologico di Elea Velia

Elea Velia è una polis greca fondata nel VI secolo a.C. dai Focei, divenuta ben presto una delle polis più ricche e importanti di tutta la Magna Grecia conobbe un lungo periodo di benessere e sviluppo fino al V sec d.C. Nel 1998 viene proclamata Patrimonio dell’ Umanità dall’ UNESCO, oggi è possibile visitare il Quartiere Meridionale, il pozzo sacro e le terme adrianee, oltre alla sorprendente Porta Rosa, il più antico esempio di arco a tutto sesto presente in Italia. L’acropoli presenta edifici e costruzioni che testimoniano una storia di più di mille anni, dai resti del tempio greco al teatro romano, dalle cappelle paleocristiane alla torre normanno angioina, oltre a una vista mozzafiato.

LE ORIGINI
Elea viene fondata nel 540 a.C. dai Focei, popolazione proveniente dall’attuale Turchia, costretti a partire per sfuggire alla pressione militare persiana. Giunti sulle coste tirreniche scelsero di edificare la loro nuova città sul promontorio dell’allora denominata Hyele, dal nome della sorgente alle spalle del promontorio.
Nel periodo di formazione delle colonie della Magna Grecia, Elea assunse le caratteristiche di una città autonoma ed in forte espansione, fino a raggiungere il grado di civiltà che avrebbe dato i natali ai filosofi Parmenide e Zenone.
In epoca romana divenne il municipio di Velia e vi soggiornarono personaggi illustri quali Bruto e Cicerone. Quest’ultimo ne apprezzo le cure termali, che, secondo la leggenda, avevano rimesso in salute Augusto, di ritorno dall’Oriente: si narra, inoltre, che Orazio guarì da una quasi totale cecità, tanto che fu sede di una Scuola Medica precorritrice della Scuola medica Salernitana. Prese parte anche alle guerre puniche: visti i meriti della flotta navale velina, i Romani riconobbero i privilegi e l’autonomia della città, quale quello di coniare moneta.
Il declino di Velia giunse con il progressivo insabbiamento dei porti e successive ondate alluvionali, ovvero la fine degli scambi commerciali e della ricchezza economica che questi avevano significato. Con l’avvento del cristianesimo divenne sede vescovile fino al definitivo impoverimento del nucleo abitativo in seguito alle incursioni saracene. In posizione privilegiata sul promontorio in epoca normanna fu costruita la torre ancora visibile a baluardo e per l’avvistamento degli incursori dal mare.

LA SCUOLA ELEATICA
La Scuola eleatica è una scuola filosofica presocratica il cui esponente principale fu Parmenide. Altri membri della scuola sono Zenone, Melisso di Samo e Senofane di Colofone che viene considerato da alcuni storici il suo fondatore.
Il metodo usato dagli eleati era la dimostrazione per assurdo, con cui confutavano le tesi degli avversari giungendo a dimostrare la verità dell’Essere, nonché la falsità del divenire e delle impressioni dei sensi, per una “impossibilità logica di pensare altrimenti”

LA PORTA ROSA
Percorrendo Via di Porta Rosa, strada che collegava il quartiere meridionale con quello settentrionale, giungerete, oltrepassando i resti della Porta Arcaica al cospetto della Porta Rosa, costruita intorno al IV sec a.C.. Porta Arcaica segna il confine tra i Quartieri meridionale e Settentrionale. Essa fu costruita dai Focei, verso la fine del VI secolo a.C. Alle spalle della Porta Arcaica troviamo la Porta Rosa, prestigioso monumento civile della Magna Grascia che svolgeva la duplice funzione di collegamento dei due quartieri della Città, e di viadotto congiungente le due parti del colle. La Porta Rosa comprende l’unico arco greco di età classica che ci sia pervenuto in perfetto stato di conservazione. La costruzione dell’arco è ottenuta con un perfetto studio geometrico (due circonferenze di uguale diametro sono perfettamente tangenti dalla volta al piano di terra).

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