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Monte Stella

Complesso è lo studio delle vicende storiche riguardanti gli insediamenti in vetta al Monte della Stella. Sin dal ‘700 si è supposto che già in tempi remoti il luogo accanto all’attuale chiesa mariana fosse stato abitato. Scavi condotti nel 1945 rivelarono in effetti i resti di un villaggio, ma essi sono andati perduti negli anni ’70 dopo i lavori per la realizzazione di una base militare e la posa di antenne e ripetitori. E’ comunque noto che al Principato di Salerno , dopo la decennale guerra civile che lo separò da Benevento, era toccato anche un gastaldato nominato Lucania. Di quest’ultimo non è mai stata chiarita la posizione esatta, né l’estensione, ma una delle ipotesi ritiene che il suo centro nevralgico fosse proprio il sito del M.Stella. Tutto da chiarire è però se questo abitato sia dovuto ai Longobardi che conquistarono il Cilento nel corso dell’VIII sec o se essi avessero occupato una preesistenza bizantina già fondata nel V sec dalle popolazioni in fuga dalla costa per le incursioni dei Vandali. Di certo i Longobardi costruirono una fortezza sulla cima secondaria del monte, detta Castelluccio, forse coincidente con quella denominata Castellum Cilenti nei documenti dell’XI sec. I problemi d’intrepretazione delle fonti sono resi ancora più complessi dalla presenza del toponimo Cilentum in atti falsi, retrodatati a prima del 1000, allo scopo di leggitimare il possesso di alcune terre da parte di monasteri locali. E’ anche dubbio se il Castellum Cilenti sia stato realizzato solo come difesa dell’abitato in cima al M.Stella o sia sorto come nuovo centro in seguito all’abbandono dell’altro in vetta. La montagna stessa aveva intanto assunto la denominazione di Mons Cilenti, ovvero “montagna al di qua dell’Alento”. Su chi abbia usato per primo questa espressione le ipotesi sono diverse, ma una delle più interessanti la attribuisce ai benedettini insediati nel territorio di Castellabate, donato nel 1072 dal principe di Salerno alla Badia di Cava. Nel XII sec, con Cilento si indicava un’omonima baronia normanna, il cui centro era stato trasferito dal Castelluccio all’attuale Rocca Cilento, oggi frazione di Lustra. La fortezza longobarda cadde in rovina, mentre testimonianze del 1362 indicano che sulla vetta esisteva ormai solo una chiesa dedicata a S. Marco, poi diventata l’attuale santuario mariano.
La cappella di S.Maria della Stella si presenta come una massiccia costruzione con pareti fortemente rastremate. Il suo aspetto attuale si deve probabilmente a diversi interventi e lavori susseguitisi sino al 1693. L’aspetto è semplice e dignitoso e il luogo è suggestivo, nonostante la vicinanza di alti tralicci di trasmissione. Quello del Monte Stella è uno dei 7 santuari maggiori cilentani (le “Sette Sorelle”) dedicati alla Madonna.
Molto interessante è il sentiero che percorre il crinale del monte congiungendo l’area ai margini della cappella con il sito di Castelluccio, dove ancora sono presenti i resti della fortezza longobarda. Lungo il sentiero delimitato da macchia boschiva si aprono piacevoli vedute sia sul mare ad ovest, che verso il Cilento interno ad est, con in particolare ben individuabili le principali vette (Gelbison, Chianiello e le Rupi, Cervati,…) e l’invaso artificiale di Piano della Rocca, sul fiume Alento. A metà percorso sul sentiero ci si imbatte inoltre nelle Pietre ru Mulacchio, una serie di monoliti addossati alti circa 7 metri, probabile luogo di antichi culti italici.

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COMUNICAZIONE STRADE INTERROTTE

A causa di lavori di sistemazione delle strade, al momento la Via Silente è interrotta in due punti.


TAPPA 7 : da Roscigno a Sacco ( per 5km circa)
Percorso Sostitutivo


TAPPA 15: da Novi Velia a Cannalonga ( per 3 km circa)
Percorso Sostitutivo

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